lunedì 12 novembre 2012

Fumetti e affini presenta... La Profezia dell'armadillo e Un Polpo alla gola

Zerocalcare Cavalieri dello Zodiaco
Ma più in generale parleremo dell'ottima mano che c'è dietro a queste due opere. Zerocalcare, da me scoperto in tempi solo relativamente recenti -meglio così almeno mi sono potuto fare una scorpacciata di arretrati vista la cadenza delle nuove vignette- è un ottimo fumettista italiano che ha scalato le hit parade con entrambi i libri finora pubblicati.
Prima della Profezia e del Polpo era solo uno che pubblicava qualche disegno sul suo sito, oltre a qualche piccolo lavoretto per altri nomi, ed è riuscito nell'ardua impresa di diventare uno che pubblica qualche disegno sul suo sito e ci guadagna pure soldi. Senza dubbio un esempio per tutti noi.

Un Polpo alla gola coverClasse '84 -se non erro- è fra quelli che gli anni 90, i primi... quelli che puzzavano ancora del decennio precedente, non se li è mai scrollati di dosso. Tra riferimenti colti che vanno dall'esplicito all'invisibile, umorismo semplice in senso buono e un tratto essenziale che bene si addice a questa forma di comunicazione, le storie brevi di Zerocalcare si destreggiano fra momenti di vita quotidiana e vaneggiamenti interiori di chi ancora vuole essere un bambinone a tutti i costi. Quindi daje così che ce la puoi fare.

Se le pagine pubblicate sul sito sono storie autoconclusive nelle quali in molti si possono rispecchiare, raccontate con spensierata allegrezza senza rinunciare a suggerire un gusto leggermente amaro insito nella critica a se stessi e al sistema, i due libri a fumetti pubblicati dalla Bao hanno un filo conduttore che rende spettatori della storia vissuta da qualcun altro. Si fanno infatti più esplicite le convinzioni e le esperienze dell'autore che comunque donano un maggiore corpo all'opera, elevandola da semplice striscia a fumetti.

Zerocalcare blog Cthulhu
Entrambi i libri mostrano una spiccata sensibilità di Zerocalcare nel saper cogliere e restituire certi momenti dolci e amari, brillantemente nascosti e suggeriti fra la comicità solo apparentemente leggera. Ne la Profezia dell'armadillo ci si trova di fronte a tanti tasselli della vita di un ragazzo già adulto che vanno a comporre in modo quasi inaspettato un racconto più complesso e profondo, lasciando comunque l'impressione -giustificata- che il tutto sia un po' troppo frammentato e l'intreccio inserito per legare il tutto studiato in un secondo momento. Nonostante questo ha una forza di fondo molto interessante e si fa fatica a mandar giù il sapore amaro di molte scene.

L'approccio scelto in un Polpo alla gola appare da subito molto più maturo. Il tentativo di raccontare in una storia da subito ben inquadrata attorno al piccolo gruppetto di amicizie scolastiche del giovanissimo Calcare, i complicati anni dell'infanzia prossimi al difficile salto adolescenziale, nei quali gli amici ricoprono un ruolo fondamentale nella formazione personale e nella creazione di rapporti che a volte possono durare una vita. Col rischio di commettere errori che con il tempo si ingigantiscono tanto da togliere il fiato.

Da romano devo ammettere di essere molto facilitato nel cogliere sfumature insite nei modi di dire e nel gergo comunemente usato nel centro Italia, a cui Calcare fa frequente ricorso, ma persino io trovo a volte eccessivo e pesante l'ossessivo impiego di vocaboli ed espressioni dialettali che risultano a volte fuori luogo, o comunque inutilmente gravose nella lettura.

Zerocalcare 3D
Altra critica, che magari per molti può essere un pregio ma che personalmente mi sento di muovergli, è la fastidiosa inclinazione a ripetere allo sfinimento la posizione etica e politica dell'autore rispetto alle autorità e le forze dell'ordine.
Insomma abbiamo capito che sei cresciuto nei centri sociali, impegnato in lotte sociali e partecipato pure a manifestazioni e scontri violenti con le forze pubbliche e quant'altro, ma dopo un po' questa storia del gendarme infame che traspira in molte vignette diventa pesante.

Insomma leggetelo. Amatelo o schifatelo, ma almeno provateci. Io me ne sono innamorato ed è stato un piacere vedere la capoccia rasata, più di quanto le illustrazioni lascino presagire, china a lavoro sulle infinite dediche che la massa informe di astanti del Lucca Comics ha preteso; purtroppo una forte allergia alle file mi ha impedito di accaparrarmi un autografo sul petto ignudo.

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