martedì 4 dicembre 2012

Le nuove crociate: come combattere la pornografia e coprirsi di ridicolo

Eccoci qua con un giorno di ritardo rispetto alla solita tabella, ma sono arrivato a sera che proprio non avevo ispirazione su cosa scrivere nel blog. Quindi piuttosto che tirare fuori un argomento sterile senza spunti, ho preferito rimandare a un momento di maggiore creatività.

Lo spunto di oggi è dato da un video che già vidi tempo fa, ma che ho casualmente ritrovato di recente, per di più commentato da uno youtuber che trovo piuttosto interessante -ma di cui parleremo in un secondo momento- e che ha stimolato la mia vena polemica.

Il video in questione ha il titolo esatto di "Man watched violent, child-themed porn on Delta flight - NO ONE CARED!" che può essere sommariamente tradotto con "Uomo guarda porno violento a tema infantile su un volo Delta - A NESSUNO INTERESSA!" ed è stato pubblicato da tale Dawn Hawkins, direttore esecutivo dell'associazione non-profit anti-pornografia Morality in Media.
Diretta in Texas per partecipare a una convention riguardante i collegamenti fra pornografia e i traffici sessuali criminosi, proprio sul posto di fronte al suo nell'aereo in partenza da Baltimora -quando si dice il culo- era seduto un passeggero che si è messo a guardare delle immagini pornografiche sul suo iPad. Purtroppo non spiega se era quest'uomo che teneva il tablet in posizioni sconosciute all'umanità o lei che ficcanasava, visto che non è semplice vedere attraverso un corpo umano e un sedile di aereo.

Il contenuto di queste immagini è ciò che ha scandalizzato, sconvolto e in generale causato un senso di malessere alla povera Dawn, che ha lasciato il tempo all'uomo di ravvedersi e a lei di guardare otto di queste foto. Le ragazze fotografate, tutte asiatiche, erano secondo lei di un'età indefinibile fra i 14 e i 18 anni. E io che mi sentivo un pelo razzista perché a volte non riuscivo a distinguere alcuni personaggi di Battle Royale o Tokyo Decadence!
A parte la tendenza delle ragazze dell'estremo oriente di apparire estremamente giovani all'occhio degli occidentali (guardate a Masako Mizutani, ormai nota per dimostrare la metà dei suoi anni) e le meraviglie dei filtri di Photoshop, il range di età indicato appare comunque piuttosto vago.
Per quanto riguarda la componente "violenta" di queste fotografie ci mette subito a conoscenza che in una di queste immagini, una ragazza stava frustando l'altra... con una frusta.

Dopo aver ritrovato la propria compostezza e forte della propria integrità morale, Dawn si è sentita immediatamente in dovere di avvicinarsi all'uomo e chiedergli -lei stessa specifica ad alta voce- se stesse davvero guardando della pornografia e che lei non era neppure sicura fossero delle ragazze maggiorenni. Continua dicendo che ne stava facendo una questione abbastanza grossa da attirare l'attenzione di tutti, e che agli ovvi tentativi dell'uomo di schermirsi ha insistito puntando l'indice come a una strega, fino a chiamare un assistente di volo e chiedergli di intervenire per risolvere la scabrosa situazione.

Alla reazione dell'uomo che le ha detto di non poterci fare nulla, lei è rimasta di nuovo sconvolta perché quella situazione stava mettendo lei e gli altri passeggeri a disagio. Ricapitoliamo. L'uomo si sta facendo i cazzi suoi guardando sul suo iPad -non un 42 pollici- delle fotografie -neppure un video, capirei che l'audio possa dare fastidio- e dopo averlo imbarazzato attirando su di lui l'attenzione di tutti (attirandola quindi ovviamente anche su se stessa) si lamenta che la situazione stava mettendo tutti a disagio. Lo credo bene! Era lei che stava mettendo a disagio se stessa e soprattutto gli altri passeggeri!

A questo punto qualsiasi eventuale cenno di comprensione verso il suo punto di vista -in effetti è strano guardare del porno alle 6 di mattina su un aereo- viene spazzato via. Nonostante avesse vinto quella piccola crociata e l'uomo ovviamente imbarazzato avesse riposto il tablet, non riusciva a smettere di tremare dalla rabbia per quanto appena accaduto, quindi pochi minuti dopo si è sporta nuovamente verso il passeggero e con un tono più basso gli ha detto chi è, e che era diretta a una conferenza sulla pornografia e i traffici sessuali, a cui lui stava contribuendo. Ha continuato dicendogli che stava sfruttando milioni di donne e bambini, oltre a creare la domanda che causa tutto quel male.

Davvero? No dico: davvero? Guardare dei porno è sfruttare milioni di donne e bambini? È causare sofferenza? L'argomento scatenato da questa osservazione è tanto vasto che ci tornerò certamente in futuro con un altro articolo, ma per ora vorrei sapere come fanno due persone che scopano davanti una videocamera a distruggere delle vite. Non si tratta degli anni in cui il porno era esclusivamente underground, filmato da associazioni criminali e mafiose -periodo che lei e la sua associazione pare abbiano voglia di riportare in auge facendo tornare la pornografia al mercato nero- ma in mano a grandi corporazioni. Grandi corporazioni come quelle che controllano ormai tutto il resto. È probabile che la Coca Cola nelle sue fabbriche nel terzo mondo sfrutti ogni giorno più persone di quanto abbia mai fatto l'industria pornografica in tutta la sua storia.

Questa persona è convinta che fare pornografia sia origine sfruttamento e umiliazione per la donna. Non concepisce che queste attrici, pornostar o come volete chiamarle godano del proprio lavoro -in tutti i sensi direi- e che siano piuttosto loro a esercitare un potere sull'esercito di smanettoni che sbava al solo pensiero di vederne un altro pelo. È proprio la domanda a dargli potere. Anche ammesso che qualcuna non provi piaere a farlo, ma lo faccia solo per i soldi... cosa la rende differente di una che lavora in un call-center? È un lavoro che non le piace, ma prende dieci volte i soldi della seconda... non le va di farlo? Cambiasse mestiere. Dubito che nessuna di queste donne sia costretta a fare nulla.

Ma torniamo al video... durante il pistolotto moralista di Dawn, una donna seduta due file più avanti -il che mi fa dubitare che lei stesse parlando proprio a bassa voce- si alza e interrompendola le dice testuali parole "be quiet, no one cares" ovvero "fai silenzio, a nessuno interessa".
Con la voce ormai rotta dal pianto la nostra narratrice continua che non poteva comprendere come fra tutti, proprio una donna -per di più cinquantenne- le avesse detto di fare silenzio. Non aveva detto nulla all'uomo, ma solo a lei.

Applausi per la donna. Questo ce l'ho aggiunto io. Sia per l'intervento, sia per aver mostrato all'esimia signora Hawkins che la sua morale bigotta -che vuole forzare sulle persone- non è affatto condivisa da tutte le donne, che non si tratta di una specie da proteggere tipo WWF, e che la sua è soltanto un'opinione.

Dawn ammette di aver trascorso il resto del volo in un silenzio attraversata da emozioni di tristezza e soprattutto incredulità. Incredulità che una donna non fosse dalla sua parte e che non vedesse quello sfruttamento e degradazione della figura femminile. Semplicemente inconcepibile che la sua verità assoluta non fosse condivisa da qualcun altro.

Seguono divagazioni sui pericoli della pornografia. Sull'estrema dipendenza che causa e sul grande rischio che comporta per tutti e soprattutto per i bambini e bla bla bla. Che è convinta che quell'uomo fosse infelice e avesse dei problemi, perché guardava della pornografia.
Conclude dicendo che per quanto combatta da anni contro questa piaga sociale non si era mai resa conto che il pericolo fosse ovunque, persino su un aereo. No, non delle bombe. Un tizio che guarda delle foto porno. Come se le edicole all'interno degli aeroporti non vendono riviste erotiche.

Forse Dawn Hawkins è convinta che a guardare della pornografia siano solo dei maniaci, dei mostri. Che non possa essere quindi il ragazzo che ti porta la pizza, il signore seduto accanto a te sull'autobus o la commessa del negozio di vestiti. Una rivelazione incredibile che mi fa capire quanto sia semplicemente cieca e persegua una battaglia di cui non conosce e capisce assolutamente nulla.
Si è impegnata alla fine di fare pressioni con la sua associazione affinché la guerra contro la pornografia arrivi a far adottare alle compagnie aeree delle policy contro il porno all'interno degli aeroporti.

Lasciando stare il fatto della dipendenza da pornografia che trovo semplicemente assurdo. L'interesse verso il sesso è uno dei comportamenti alla base della nostra e di tutte le altre specie. L'attrazione per la pornografia è uno dei tanti modi di esprimere e soddisfare questo bisogno primario, è quello che ha causato l'espansione della specie umana nel corso dei millenni. Non è una dipendenza, è che il corpo umano è naturalmente portato verso il sesso.
Ovvio esisteranno casi di dipendenza, come esiste la dipendenza dai videogiochi o la dipendenza dal cibo -uno dei maggiori problemi della società moderna peraltro- ma non si tratta di un problema dell'oggetto in questione quanto di altri motivi scatenanti! Non vado in giro a protestare per il sapore dei cornetti con la nutella perché sono sovrappeso!

Quindi parliamo di una persona che trovando moralmente deprecabile la pornografia, nessun problema fin qui, cerca di imporre il suo punto di vista tramite una crociata quotidiana che parte dal tentativo di umiliazione del caso singolo fino alla vasta scala con un'associazione che -a suo dire- ha forti contatti con il partito dei Repubblicani. Si tratta in sostanza di qualcuno non tanto differente da un politico, che fa suonare la propria campana nel modo che preferisce, interpretando la realtà come torna più comoda alla sua causa. Di recente infatti hanno modificato il sito principale e le numerose pagine secondarie, includendo il messaggio più politicamente corretto che la loro guerra è alla pornografia illegale; risulta però chiaro -vedendo qualsiasi dei loro video e leggendo gli articoli- che loro considerano illegale tutta la pornografia.

Il video originale:

0 commenti:

Posta un commento