venerdì 28 giugno 2013

Sulla scrittura e la pubblicazione fai-da-te

Negli ultimi anni si è verificata una forte evoluzione in ambito editoriale. Nuove strade si sono aperte agli autori, inedite possibilità di rendere le proprie opere fruibili al pubblico, senza dover passare per l’editoria tradizionale.
L'autopubblicazione non è altro che la possibilità di saltare un intermediario, come già avviene in numerosi altri ambiti. L'autore diventa così pienamente responsabile della propria opera e si impegna a garantire della qualità della stessa al posto di un editore. Dovendo occuparsi però di ogni singolo passo: dalla stesura alla stampa, fino alla pubblicità e distribuzione.
In quanto tale è uno strumento incredibilmente potente e versatile, e permette di scavalcare certi schemi ormai consolidati. Offre inoltre la libertà di gestire il prezzo in modo diretto, abbattendo significativamente il costo d'acquisto, almeno in ambito digitale dove le spese sono inferiori.

Con l'editoria tradizionale diventa talvolta un’impresa assai ardua proporre un’idea originale, nella forma o nei contenuti, senza che questa venga snaturata -se non del tutto ignorata- prima di essere rivolta al pubblico.
Può accadere che il self-publishing venga considerato di qualità inferiore per via della mancanza di un grande nome ad assicurare la revisione e il controllo dei contenuti, ma questo editing comporta pure che vi verrà presentato un prodotto adeguato agli standard che il grande nome trova adatti per il grande pubblico. Ciò significa una versione spesso assai distante da quello che era lo spirito originale ideato dall'autore, penalizzato per l'aver affrontato argomenti troppo controversi -se non addirittura taboo- o almeno così giudicati dall'organo di controllo.
Siamo sicuri che la passione di chi si propone di raccontare una storia, di plasmarla, rileggerla, rimodellarla e migliorarla affinché si presenti nel migliore dei modi al lettore, riscatti ampiamente la mancanza di un cosiddetto editing professionale. Per questo vi invitiamo a leggere l'anteprima gratuita disponibile su Amazon (del nostro romanzo “PossiamoAmare?”, così come di qualsiasi altro libro digitale), per essere voi stessi giudici di cosa riteniate meritevole o meno del vostro interesse.

Se l'autopubblicazione costituisce un mezzo così efficiente per far sentire la propria voce, è anche vero che in una simile vastità di opere è difficile far emergere il proprio lavoro e dargli la visibilità che merita.
L'autore che sceglie di autopubblicare la propria opera dovrà fare inoltre i conti con mezzi economici limitati che non gli permettono certo di poter godere del supporto pubblicitario dei grandi editori, partendo quindi con un certo svantaggio.
È per questo che l'intero settore sente molto il bisogno della spinta di un pubblico che lo supporti, di lettori che se interessati promuovano (verbalmente, così come attraverso recensioni e opinioni scritte) il componimento che li ha coinvolti. Le opere edite dagli stessi scrittori vivono in sostanza sul passaparola; così anche per noi sarebbe un aiuto preziosissimo se vorrete aiutarci parlando del nostro libro, ovviamente a patto che lo riteniate meritevole d'essere consigliato.

Un'ultima nota per chi si avvicina la prima volta al mondo dell'editoria digitale. Per quanto il modo migliore di godere di un buon libro digitale sia utilizzare un eBook Reader (come il Kindle di Amazon, il Kobo Mondadori, il Sony PRS-T2 e altri), soprattutto per la sensazione più vicina a quella di un libro cartaceo che il display di questi lettori può offrire, è in realtà estremamente semplice poter leggere questi libri su altri dispositivi. A partire dagli stessi computer fissi o portatili, così come tablet e persino smartphone; è possibile leggere ovunque i maggiori formati di eBook disponibili. Nel caso di Amazon, ad esempio, verrà proposto automaticamente all'utente, al momento dell'acquisto del libro o della visione gratuita dell'anteprima, di scaricare l'applicazione Kindle per il dispositivo che si sta impiegando.

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